Dieta
Avete mai provato a correre con dei pesi di qualche chilo ai piedi? Dopo qualche chilometro, una volta tolti, sembra poi di volare. Ecco, ora pensiamo di fare una Mezza o una Maratona nella stessa condizione. Quanta fatica in più si è costretti a subire portandosi addosso dei chili aggiuntivi? La stessa cosa succede quando si corre in sovrappeso o anche con solo qualche chilo di troppo. Io personalmente ho iniziato a correre stimolato proprio dalla necessità di perdere qualche chilo di troppo. Certo il piacere della corsa rimane con o senza il grasso in più. Non è dimagrendo che si diventa amanti della corsa. Ma correre con dei pesi in meno può dare delle grande soddisfazioni e soprattutto dei risultati inaspettati.

Ma correre non è sufficiente a togliere i chili di troppo. Inizialmente potrebbe sembrare, ma alla lunga i muscoli che si sviluppano andranno a sostituire il grasso perso. Ma essendo il muscolo più pesante del grasso... il conto è presto fatto. Certo, già vedere e sentire i muscoli dove prima non c'erano è un ottimo risultato. Ma per vivere meglio, per stare bene con sè stessi è anche buona cosa accostare ad una buona e sana corsa anche una dieta salutare.

Seguire una dieta adeguata, oltre ad aiutarci nella perdita di massa grassa e quindi a diventare sempre più in forma, aiuta anche a vivere meglio. Non sto dicendo di buttarci nelle mani di un dietologo, ma di imparare a nutrirsi nella maniera giusta. Mangiare più frutta e verdura, non vuol dire mangiare di meno o sacrificarsi. Saper scegliere i piatti che ci possono servire maggiormente prima di un allenamento, non vuol dire rinunciare a quello che ci piace. Come nella corsa, anche la dieta deve avere un proprio equilibrio, basato su obiettivi e sulla conoscenza di sè stessi. Mangiare una mela al posto di bere il caffè di metà mattina è solo una questione di abitudine e può risultare anche più piacevole. E poi bersi una birra in compagnia dopo una bella gara, non è mica vietato. Personalmente io ho imparato a conoscermi ed a capire il fabbisogno (proteine, grassi, carboidrati) del mio corpo e senza dover seguire tabelle o liste della spesa da dietologi. So quello di cui ho bisogno e so quello che mi piace. E guadagnare minuti prezioni in una gara è uno stimolo sempre maggiore.

Una delle maggiori diete seguite dagli sportivi di facile applicazione e che non richiede grossi sacrifici è la Dieta a zona. Dieta a zona vuol dire semplicemente mangiare con equlibrio. Quello che un atleta (amatore o agonista che sia) dovrebbe fare sempre. Perchè chi sceglie di fare sport lo fa per stare bene con sè stesso. L'ho scoperta per caso parlando con degli amici e ho scoperto con sorpresa e senza saperlo che le regole che mi ero dato autonomamente seguivano grossomodo i suggerimenti di questo regime alimentare.

Dieta Gift è un nuovo interessante metodo che ricorda un po' la "zona". Si tratta di una dieta che non prevede un controllo stretto delle calorie assunte, ma un'attenzione ragionata verso il consumo dei carboidrati e verso la qualità dell'alimentazione. La sua logica è una logica di segnale, ovvero a modulare l'accumulo o il consumo di scorte. Il tutto unito al metabolismo, attraverso una graduale educazione al movimento e un'intelligente distribuzione dei pasti nella giornata.

Se la corsa (o l'attività fisica in generale) diventa uno stile di vita non può prescindere dall'integrarsi completamente anche con tutto il resto delle nostre attività. E se corsa non è sacrificio, anche il resto non lo deve essere. C'è un equilibrio da raggiungere. L'importante è stare bene con sè stessi.

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